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	<title>Comments for Macromonitor</title>
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	<description>Macroeconomia e mercati finanziari</description>
	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 11:07:45 +0000</pubDate>
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		<title>Comment on Cosa sono i credit default swap by Guida ai CDS: il concetto di &#8220;basis&#8221; &#171; Macromonitor</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2008/05/20/cosa-sono-i-credit-default-swap/#comment-225</link>
		<dc:creator>Guida ai CDS: il concetto di &#8220;basis&#8221; &#171; Macromonitor</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 06:32:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] 19 June, 2008 by Charles Dexter Ward    Per quanto detto in precedenza nella introduzione ai Credit Default Swap dovrebbe apparire chiaro come lo spread misurato dal CDS di un determinato emittente su una data [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] 19 June, 2008 by Charles Dexter Ward    Per quanto detto in precedenza nella introduzione ai Credit Default Swap dovrebbe apparire chiaro come lo spread misurato dal CDS di un determinato emittente su una data [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Stati Uniti - Crescita meglio delle attese, ma grazie alle scorte by phastidio</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2008/04/30/stati-uniti-crescita-meglio-delle-attese-ma-grazie-alle-scorte/#comment-224</link>
		<dc:creator>phastidio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 13:37:36 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo proprio che la recessione sia in atto. Non è questione di due trimestri consecutivi di crescita negativa. Quella è la recessione da libro di testo. E con questo criterio la recessione del 2001 non ci sarebbe stata, visto che il calo del pil fu per un solo trimestre. Conta il criterio del NBER, relativo al rallentamento/flessione delle grandezze economiche chiave. Quindi mi pare che la recessione negli Usa sia in atto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo proprio che la recessione sia in atto. Non è questione di due trimestri consecutivi di crescita negativa. Quella è la recessione da libro di testo. E con questo criterio la recessione del 2001 non ci sarebbe stata, visto che il calo del pil fu per un solo trimestre. Conta il criterio del NBER, relativo al rallentamento/flessione delle grandezze economiche chiave. Quindi mi pare che la recessione negli Usa sia in atto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Stati Uniti - Crescita meglio delle attese, ma grazie alle scorte by John Christian Falkenberg</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2008/04/30/stati-uniti-crescita-meglio-delle-attese-ma-grazie-alle-scorte/#comment-223</link>
		<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 13:26:56 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi , siamo  di fatto in recessione, se si escludono variazioni nelle scorte - che nel migliore dei casi fungono da ammortizzatore temporaneo delle variazioni di domanda, visto che andranno prima o poi smaltite. O mi sbaglio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi , siamo  di fatto in recessione, se si escludono variazioni nelle scorte - che nel migliore dei casi fungono da ammortizzatore temporaneo delle variazioni di domanda, visto che andranno prima o poi smaltite. O mi sbaglio?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Monoline, 1000 miliardi e 9 settimane e mezzo di dolori by Finansol.it: Derivati, Derivati finanziari, finansol.it &#187; Blog Archive &#187; CRONACHE DALLA CRISI: Le assicurazioni &#8220;monoline&#8221;</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2007/11/06/monoline-9-settimane-e-mezzo-di-dolore/#comment-218</link>
		<dc:creator>Finansol.it: Derivati, Derivati finanziari, finansol.it &#187; Blog Archive &#187; CRONACHE DALLA CRISI: Le assicurazioni &#8220;monoline&#8221;</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 10:34:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Le assicurazioni monoline sono così chiamate negli Stati Uniti perché all’origine esse erano in effetti delle aziende monoprodotto, specializzate nel garantire le emissioni di obbligazioni municipali, molto diffuse nel paese; un lavoro tutto sommato abbastanza tranquillo e discretamente remunerativo. Ma da allora, alla ricerca di nuovi mercati e di nuove e più elevate fonti di guadagni, gran parte di esse ha progressivamente esteso il perimetro del loro business sino ad arrivare a coprire tutti i tipi di obbligazioni, comprese quelle che risulteranno poi legate alla crisi del subprime. Esse sono così arrivate a prendere sulle loro spalle la garanzia di una parte molto consistente delle attività finanziarie del paese. Il tutto era poi legato al fatto che da una parte i titoli assicurati avevano il rating massimo, la tripla A e che con lo stesso rating erano valutate anche le stesse assicurazioni. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Le assicurazioni monoline sono così chiamate negli Stati Uniti perché all’origine esse erano in effetti delle aziende monoprodotto, specializzate nel garantire le emissioni di obbligazioni municipali, molto diffuse nel paese; un lavoro tutto sommato abbastanza tranquillo e discretamente remunerativo. Ma da allora, alla ricerca di nuovi mercati e di nuove e più elevate fonti di guadagni, gran parte di esse ha progressivamente esteso il perimetro del loro business sino ad arrivare a coprire tutti i tipi di obbligazioni, comprese quelle che risulteranno poi legate alla crisi del subprime. Esse sono così arrivate a prendere sulle loro spalle la garanzia di una parte molto consistente delle attività finanziarie del paese. Il tutto era poi legato al fatto che da una parte i titoli assicurati avevano il rating massimo, la tripla A e che con lo stesso rating erano valutate anche le stesse assicurazioni. [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on AAA vendesi, ottimo stato. Astenersi perditempo. No agenzie. by The Mote in God's Eye</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2008/02/08/aaa-vendesi-ottimo-stato-astenersi-perditempo-no-agenzie/#comment-216</link>
		<dc:creator>The Mote in God's Eye</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 22:30:03 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Rating, avevamo scherzato&lt;/strong&gt;

La notizia è di qualche giorno fa, ma un post di C.D.Ward su Macromonotor me l'ha fatta tornare alla mente: Moody's avrebbe intenzione di aggiungere un prefisso per identificare i rating dati ai bond ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rating, avevamo scherzato</strong></p>
<p>La notizia è di qualche giorno fa, ma un post di C.D.Ward su Macromonotor me l&#8217;ha fatta tornare alla mente: Moody&#8217;s avrebbe intenzione di aggiungere un prefisso per identificare i rating dati ai bond &#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on 20,000 downgrades and counting by The Mote in God's Eye</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2007/12/06/20000-downgrades-and-counting/#comment-217</link>
		<dc:creator>The Mote in God's Eye</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 22:30:03 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Rating, avevamo scherzato&lt;/strong&gt;

La notizia è di qualche giorno fa, ma un post di C.D.Ward su Macromonotor me l'ha fatta tornare alla mente: Moody's avrebbe intenzione di aggiungere un prefisso per identificare i rating dati ai bond ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rating, avevamo scherzato</strong></p>
<p>La notizia è di qualche giorno fa, ma un post di C.D.Ward su Macromonotor me l&#8217;ha fatta tornare alla mente: Moody&#8217;s avrebbe intenzione di aggiungere un prefisso per identificare i rating dati ai bond &#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Junk bond: da carnefici a vittime by Charles Dexter Ward</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2008/01/30/junk-bond-da-carnefici-a-vittime/#comment-214</link>
		<dc:creator>Charles Dexter Ward</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 10:05:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://macromonitor.wordpress.com/?p=391#comment-214</guid>
		<description>Fotografia molto precisa del mercato del credito e della dinamica degli spread sui Junk Bond: un piccolo spiraglio di ottimismo pero' puo' esser rappresentato dall'attuale situazione finanziaria delle aziende: se e' vero infatti che una stretta creditizia avrebbe inevitabilmente conseguenze molto pesanti sul mondo corporate, va anch esottolineato come , proprio grazie al credito facile degli anni scorsi moltissime aziende hano gia finanziato buona parte del loro fabbisogno, allungando la vita media del debito e ottenendo covenant di mantenimento molto blandi accanto ad un profilo di ammortamento leggero.
Chiaramente questo e' una considerazione di carattere generale e esistono molteplici eccezioni: aziende piccole in settori ciclici e con imporati fabbisogni finanziari nel breve periodo rappresentano vittime predestinate del cocktail mortale risultante da uno stretta creditizia e da un rallentamento economico. Ma per aziende che attraverso un attento controllo dei costi sono riuscite a  mantenere margini soddisfacenti e una buona generazione di cassa, un basso fabbisogno finanziario potrebbe garantire una sufficiente riserva di ossigeno per affrontare un periodo di rallentamento nella top line.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fotografia molto precisa del mercato del credito e della dinamica degli spread sui Junk Bond: un piccolo spiraglio di ottimismo pero&#8217; puo&#8217; esser rappresentato dall&#8217;attuale situazione finanziaria delle aziende: se e&#8217; vero infatti che una stretta creditizia avrebbe inevitabilmente conseguenze molto pesanti sul mondo corporate, va anch esottolineato come , proprio grazie al credito facile degli anni scorsi moltissime aziende hano gia finanziato buona parte del loro fabbisogno, allungando la vita media del debito e ottenendo covenant di mantenimento molto blandi accanto ad un profilo di ammortamento leggero.<br />
Chiaramente questo e&#8217; una considerazione di carattere generale e esistono molteplici eccezioni: aziende piccole in settori ciclici e con imporati fabbisogni finanziari nel breve periodo rappresentano vittime predestinate del cocktail mortale risultante da uno stretta creditizia e da un rallentamento economico. Ma per aziende che attraverso un attento controllo dei costi sono riuscite a  mantenere margini soddisfacenti e una buona generazione di cassa, un basso fabbisogno finanziario potrebbe garantire una sufficiente riserva di ossigeno per affrontare un periodo di rallentamento nella top line.</p>
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	<item>
		<title>Comment on Stati Uniti - Rimbalzo dei beni durevoli a dicembre by Charles Dexter Ward</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2008/01/29/stati-uniti-rimbalzo-dei-beni-durevoli-a-dicembre/#comment-213</link>
		<dc:creator>Charles Dexter Ward</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 16:55:28 +0000</pubDate>
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		<description>La primissima reazione ai dati  sui beni durevoli e' stata piuttosto anomala, con i crediti in allargamento ( poi rientrato).Segnale di un mercato schizofrenico dove un buon set di dati genera preoccupazioni poiche abbasa le probabilita' di tagli aggressivi da parte della FED. Esempi del genere sottolineano  come il mercato rimanga ancora fortemente "dipendente" dalla liquidita' facile: di fronte ad una  crisi nata proprio da credito facile per tutti, il mercato si comporta come un  drogato che cerchi di combattere la propria dipendenza ricorrendo al metadone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La primissima reazione ai dati  sui beni durevoli e&#8217; stata piuttosto anomala, con i crediti in allargamento ( poi rientrato).Segnale di un mercato schizofrenico dove un buon set di dati genera preoccupazioni poiche abbasa le probabilita&#8217; di tagli aggressivi da parte della FED. Esempi del genere sottolineano  come il mercato rimanga ancora fortemente &#8220;dipendente&#8221; dalla liquidita&#8217; facile: di fronte ad una  crisi nata proprio da credito facile per tutti, il mercato si comporta come un  drogato che cerchi di combattere la propria dipendenza ricorrendo al metadone.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Ricordati che devi morire. Si, si, mo&#8217; me lo segno by John Christian Falkenberg</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2008/01/25/ricordati-che-devi-morire-si-si-mo-me-lo-segno/#comment-212</link>
		<dc:creator>John Christian Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 10:08:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://macromonitor.wordpress.com/?p=384#comment-212</guid>
		<description>Assolutamente d'accordo. 
Ricordo il vecchio detto in finanza, secondo il quale se certe qualcosa finisce in prima pagina, allora è segno che si sta esaurendo. Questo potrebbe valere sia per le bolle speculative, che per le crisi che le seguono, fosse solo per un momento di pausa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assolutamente d&#8217;accordo.<br />
Ricordo il vecchio detto in finanza, secondo il quale se certe qualcosa finisce in prima pagina, allora è segno che si sta esaurendo. Questo potrebbe valere sia per le bolle speculative, che per le crisi che le seguono, fosse solo per un momento di pausa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Assicurazioni dolenti by Ricordati che devi morire. Si, si, mo&#8217; me lo segno &#171; Macromonitor</title>
		<link>http://macromonitor.wordpress.com/2007/10/24/assicurazioni-dolenti/#comment-211</link>
		<dc:creator>Ricordati che devi morire. Si, si, mo&#8217; me lo segno &#171; Macromonitor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 12:00:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://macromonitor.wordpress.com/2007/10/24/assicurazioni-dolenti/#comment-211</guid>
		<description>[...] Friday, 25 January, 2008 by Charles Dexter Ward    Wow! D’accordo che negli ultimi anni il mercato degli spread è stato terribilmente noioso, ma qui ora si esagera sull’altro fronte: un novello Nick Leeson a Societe Generale, Uncle Ben che getta la spugna in Usa, la Banca Centrale Europea che da quest’altra parte dell’Atlantico sembra aver incrociato lo sguardo di Medusa  e dulcis in fundo il buco nero delle monolines!! [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Friday, 25 January, 2008 by Charles Dexter Ward    Wow! D’accordo che negli ultimi anni il mercato degli spread è stato terribilmente noioso, ma qui ora si esagera sull’altro fronte: un novello Nick Leeson a Societe Generale, Uncle Ben che getta la spugna in Usa, la Banca Centrale Europea che da quest’altra parte dell’Atlantico sembra aver incrociato lo sguardo di Medusa  e dulcis in fundo il buco nero delle monolines!! [...]</p>
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